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Workshop in Portofino 26 – 9 – 2015

Per aggiornamenti sulle attività del PSP vedi il sito www.progettazionepartecipata.org

WORKSHOP OPENPISM-PSP “TRACCE DI MEMORIA E FUTURO DEI LUOGHI”

http://www.gangemieditore.com/scheda_articolo.php?id_prodotto=6253&isbn=9788849231038

L’iscrizione al corso scade il 30 giugno (ammessi solo 10 corsisti)

Workshop promosso  dall’Ass. PSP . Il workshop si svolge per una settimana a Portofino a fine settembre sui temi sviluppati da C.Alexander: PatternLanguage e Nature of Order, presso la sede del PSP a Portofino. E’ prevista la sistemazione a S.Margherita Lig. in stanze da due/tre letti con bagno. La quota è di 500 euro a persona comprensiva di sistemazione e tessera bus da S. Margherita a Portofino. Scadenza pre-iscrizione fine giugno 2015 (inviare email a elena.mortola@uniroma3.it). E’prevista l’assegnazione di 4 crediti dall’Università RomaTre.

 OPENPISM-PSP  WORKSHOP “TRACES OF MEMORY AND FUTURE OF PLACES”

For Erasmus Students Roma Tre and La Sapienza The Workshop "Traces of memory and future of the places" is sponsored by the Association PSP . The workshop takes place for a week in Portofino in late September on the themes developed by C.Alexander: PatternLanguage and Nature of Order, at the headquarters of the PSP in Portofino The accommodation is in S.Margherita Lig. (rooms of two / three beds with bathroom). The fee is 500 Euros per person including accommodation, lunch, the bus ticket from Santa Margherita to Portofino, the book of workshop in Portofino 2013. Pre - registration deadline the end of June 2015 (send email to elena.mortola@uniroma3.it). Assignment of 4 credits from the University Roma Tre .


Incontro presso la Casa della Città con il Laboratorio Permanente di Progettazione Partecipata “La città storica da un punto di vista di genere”

Per aggiornamenti vedi il sito www.progettazionepartecipata.org e www.giangrande.dipsu.it

Dipartimento dei Beni Culturali, Ordine degli Architetti di Roma (Coordinato da Elena Mortola con il contributo metodologico di Alessandro Giangrande)

21 aprile 2014

Commento alla mappa

www.progettazionepartecipata.org
www.giangrande.dipsu.it

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La pubblicazione del workshop a Portofino “TRACCE DI MEMORIA E FUTURO DEI LUOGHI” 2013

Un workshop a Portofino: TRACCE DI MEMORIA E FUTURO DEI LUOGHI

Indice

 

1      INTRODUZIONE di Elena Mortola

 

1.1 Una lettera a un’amica come Prefazione

1.2 Lista dei principali problemi di Portofino oggi

1.3 Una possibile soluzione

 

2      IL CONTESTO di Elena Mortola

 

2.1 Workshop a Portofino

2.2 Un linguaggio di pattern per Portofino

2.3 Evoluzione del Borgo

2.4 Lettura delle carte storiche

2.5 Caratteri del paesaggio naturale e agricolo

2.6 Il contributo dell’architettura: due esempi (San Fruttuoso e Portofino)

 

3      TRASFORMAZIONE DELLA WHOLENESS DI PORTOFINO di Elena Mortola

 

3.1 Trasformazione della wholeness dalla fine del 1800 a oggi

3.2 Le attività a Portofino dal medioevo al XVII secolo

3.3 Le case a schiera

3.4 La wholeness attuale della piazzetta e dei due moli

3.5 Creazione di un Urban Living Laboratory a Portofino

 

4      MAPPA DELLA “WHOLENESS” di Livio Betti, Cosimo Campani, Antonello Gianfreda, Marta Gnesi, Leonardo Magursi, Eleonora Massaro, Riccardo Vergari

 

5      INTERVISTE al Sindaco Giorgio d’Alia, Mariangela Canale, Giorgio Devoto, Ugo Repetto fatte da Francesca Giangrande, Romina Peritore e Elena Mortola

 

6      “VISIONING” di Livio Betti, Cosimo Campani, Antonello Gianfreda, Marta Gnesi, Leonardo Magursi, Eleonora Massaro, Riccardo Vergari

ALLEGATI
Allegato A – E(in)voluzione di un borgo ovvero la trasformazione del villaggio a meta del turismo di Oriele Orlando

Allegato B –  Alcuni pattern presenti a  Portofino di Elena Mortola

Allegato C -  I metodi di Christopher Alexander negli interventi di recupero e riuso di Alessandro Giangrande

Allegato D – Il fenomeno delle seconde case in Liguria e a Portofino: impatti socio-economici sullo sviluppo del territorio di Romina Peritore.

 

1.1 Una lettera a un’amica come Prefazione

 

……Paraggi è ancora molto bella e tutto sommato Portofino all’apparenza non è cambiata molto. Nella sostanza sta cambiando moltissimo. Gli abitanti negli anni 60 erano 1293 nel 2011 diventano 453 e considerato che vanno in vacanza d’inverno, da novembre a febbraio si riducono a 200 circa…… quindi nella stagione invernale, a parte qualche weekend soleggiato, Portofino è pressochè deserta. I residenti che abitano nel Centro storico sono al massimo una cinquantina, tutti gli altri abitano nel Fondaco, la periferia di Portofino, che sta oltre la Piazza della Libertà (la piazza dove arrivano le macchine e dove adesso, addossato alla montagna, c’è un grande parcheggio multipiano). Seicento case sono abitate da non residenti! Secondo il sindaco gran parte di queste case spesso rimangono vuote e abitate occasionalmente nei weekend. Quindi gli abitanti numericamente più consistenti di Portofino sono loro anche se, per lo più latitanti! Non ci sono nuovi posti di lavoro e i giovani sono costretti a emigrare nei comuni vicini. Fino a una ventina di anni fa c’erano ancora artigiani nel campo dell’edilizia, della falegnameria e della lavorazione del ferro, artigiani che si erano formati attraverso l’apprendistato presso altri artigiani che si erano formati in questo modo negli anni arrivando a livelli molto alti. La forma di artigianato che rimane tuttora è quella della costruzione dei gozzi di legno. Esiste un capannone a Piazza della Libertà dove si costruiscono ancora questi gozzi ad opera di Mino Viacava e di suo figlio Matteo. Questa attività è molto importante e dovrebbe essere valorizzata, per esempio, realizzando una scuola residenziale per la conservazione di questa preziosa attività. Pare che fino agli anni sessanta i costruttori di barche fossero di più, in particolare un artigiano costruiva barche sul monte! Naturalmente non era facile poi trasportarle a mare. A me è venuto in mente l’eroico episodio di Fitzcarraldo! E non dimentichiamo la grande attività dei pizzi, che veniva fatta da cooperative di donne, che viene conservata a S.Margherita ligure attraverso scuole che insegnano questa preziosa attività.

E veniamo a Piazza della Libertà. Vietti a suo tempo non aveva proposto nulla. Secondo lui Portofino finiva con la conclusione di via Roma. Oggi piazza della Libertà deve essere pedonalizzata e deve diventare la nuova piazza dei Portofinesi, soprattutto di quelli che abitano nel Fondaco. Nei disegni dei bambini che erano stati invitati a immaginare una nuova piazza di loro gradimento avevano immaginato una piazza vivente con nuove attività di svago e divertimento (vedi a cura di A.Giangrande e E.Mortola, La riqualificazione di contesti sensibili: il caso di piazza della Libertà a Portofino, Aracne 2004 p. 70-85).

 

Ultimamente è stato dato l’incarico di redigere il nuovo PUC a Bruno Gabrielli, che ha lo studio a Genova. Di questo piano non si sa nulla. La trasparenza e la partecipazione a Portofino non esistono! In realtà dovrebbe essere creato un laboratorio, sul modello degli Urban living lab. (vedi oltre) dove iniziare un dialogo periodico con residenti e proprietari di seconde case, commercianti e gestori di bar e ristoranti per costruire una idea nuova di Portofino che tenga conto delle “tracce della memoria” ma sia rivolta al futuro, a un futuro che veda tutti i soggetti sopraindicati protagonisti.

Importante è mantenere una base di residenti vitale e creativa, come osserva Oriele Orlando nel suo saggio Recenti studi da parte di importanti istituzioni mondiali hanno dimostrato come una fonte di guadagno, quale il turismo per l’appunto, se non opportunamente suffragata dal vissuto connettivo delle popolazioni del posto, genera mostri quali lo sfruttamento indiscriminato di risorse naturali ed artistiche, un maggior inquinamento, e nuove forme di dipendenza, è per questo che sempre più oggi si parla di eco-turismo, ovvero la formula per la salvaguardia del patrimonio ambientale, artistico, ma soprattutto della memoria storica e sociale degli abitanti, che vengono resi attori consapevoli, e non semplici comparse”…..

 

 

 

1.2 Lista dei principali problemi di Portofino oggi:

 

  1. Scarsa accessibilità
  2. Forte riduzione degli abitanti
  3. Mancanza di nuovi posti di lavoro
  4. Scarsa partecipazione dei cittadini: dei residenti, degli abitanti delle seconde case che risiedono per alcuni mesi a Portofino, dei commercianti in conflitto tra di loro, dei barcaioli, degli addetti al Porto
  5. Forte riduzione dell’artigianato e nessun intervento di promozione per farlo rinascere (per esempio scuola per diffondere le abilità locali nel campo della falegnameria e costruzione dei gozzi)
  6. Eccessivo peso del turismo, monocultura turistica
  7. Portofino può vivere di boutiques?
  8. Mancanza di servizi essenziali
  9. Morte del borgo nel periodo invernale (da novembre a marzo)

10. Scarso peso della memoria storica negli interventi nel Fondaco e nella piazza della Libertà

11. Scarsa attività culturale

12. Nessuna formazione per le guide turistiche

13. Portofino non è perfetta. La strada di accesso ha fortemente alterato la vivibilità della palazzata Marconi

 

1.3 Una possibile soluzione
Un approccio denominato comunemente Urban Living Lab. Il concetto può essere definito come segue: si tratta di un forum per l’innovazione, applicata allo sviluppo di nuovi sistemi, servizi e processi, impiegando metodi di lavoro per coinvolgere le persone in tutto il processo di sviluppo in quanto utenti e co-creatori, per esplorare, esaminare, sperimentare, testare e valutare nuove idee, scenari, processi, sistemi, concetti e soluzioni creative in contesti complessi e reali .

• An Urban Living Lab. prende in considerazione diverse discipline accademiche e le integra insieme profondamente. Il processo di ricerca è stato progettato non solo per considerare il contributo delle varie discipline, ma di collegarle insieme per formare i cicli di apprendimento e feedback.
• Pur abbracciando la fluidità e la natura iterativa di lavorare attraverso le discipline, organizzazioni e settori, un Urban Living Lab. mantiene il rigore e l’ordine caratteristico del metodo scientifico . E’ costituito da metodi, conoscenze e competenze appropriati.
• Un Urban Living Lab. può contenere attività che rappresentano tutte le fasi , dalla ricerca di base all’innovazione. La maggior parte del suo sforzo è comunque nelle fasi successive del processo di innovazione e, in parte, ricerca applicata.
• Un Urban Living Lab. coinvolge partner che rappresentano più di un settore della società, oltre quello accademico, ad esempio, un governo comunale, una società privata , o un’organizzazione non governativa . Si tratta di un forum per la ricerca e l’esplorazione, in tutte le direzioni con la partecipazione del maggior numero di competenze.
• Un Urban Living Lab. si basa sugli utenti e altri stakeholders interessati ad essere essere co-creatori in modo sistematico nel processo di innovazione . Gli utenti coinvolti sono quelli che sono o potrebbero essere coinvolti in un caso reale, con tutta la loro esperienza e le aspettative possibili e utili al progetto . Si noti che questo va ben oltre quello che potrebbe essere raggiunto nel caso di un gruppo di riferimento o gruppo di utenti di un progetto di ricerca tradizionale . In un Urban Living Lab., gli utenti sono profondamente e attivamente coinvolti fin dalle prime fasi del progetto e la ricerca è aperta a soluzioni non previste e condizionata dal processo di apprendimento che proviene dagli utenti coinvolti .
• Gli utenti in un Urban Living Lab. possono fare riferimento sia agli utenti finali di un servizio sia ad altri stakehotlder interessati, sia a coloro che sono coinvolti nella fornitura di servizi. Le esigenze degli utenti finali e degli stakeholder e le condizioni di lavoro dei fornitori di servizi sono entrambi riconosciuti, nei loro rispettivi contesti.
• An Urban Living Lab. si trova proprio dove il processo affrontato si svolge , in tempo reale e nel contesto reale del processo. Quando si presentano i risultati di un Urban Living Lab., nessuno dovrà chiedere ” Ma funzionerà nella realtà? “, perché è già in atto nella realtà.
• Il concetto di Urban Living Lab. è stato testato con successo nel campo della ICT, ed è utilizzato , per esempio, dal Massachusetts Institute of Technology , in settori come la povertà , salute, energia e lavoro creativo . Come metodo, il concetto di Urban Living Lab. viene applicato alle aree urbane per progettare un sistema di ricerca e innovazione, che si occupa delle sfide multidimensionali nelle aree urbane.
Se realizzato correttamente, un Urban Living Lab. aiuta a promuovere una stretta collaborazione tra scienziati, politici, imprese e società civile. Il suo approccio innovativo dà ai diversi attori l’opportunità di influenzare e cambiare la situazione corrente attraverso la ricerca che coinvolge processi di interazione e di apprendimento. In questo modo, lo sviluppo urbano sostenibile può essere concretizzato, verificato e tradotto in situazioni di vita reale in cui sono incluse domande su ciò che costituisce la sostenibilità sociale, culturale ed ecologica.

 

 

 

Workshop Portofino 28 settembre-4 ottobre 2014

 


titolo: Workshop a Portofino TRACCE DI MEMORIA E FUTURO DEI LUOGHI

 

La pre-iscrizione al workshop residenziale a Portofino per Portofino scade il 31 luglio 2014.

 

L’iscrizione scade il 18 agosto 2014


INVIA UN BREVE CURRICULUM E UNA LETTERA DI MOTIVAZIONI

ALLA PROF. ELENA MORTOLA elena.mortola@uniroma3.it


il costo del corso è di 350 euro comprendente l’alloggio in studentato nel centro di Santa Margherita lig. con stanze con bagno per due-tre letti, l’abbonamento di una settimana per il bus da Santa a Portofino (5 km), l’assicurazione per la durata del corso. Le lezioni si terrano in un locale, sede dell’Associazione PSP. Verrà fornito materiale didattico. Alla fine del corso, entro il  2015 verrà stampato un quaderno sull’esperienza fatta anche con i contributi degli studenti. All’inizio del corso e alla fine del corso verrà offerto un aperitivo-benvenuto. Il Sindaco all’inizio del corso farà un intervento sulla situazione urbanistica di Portofino.

Controlla il sito web www.pism.it
titolo: Workshop a Portofino TRACCE DI MEMORIA E FUTURO DEI LUOGHI
proponente / referente : Elena Mortola
studenti ammessi : 5-10
crediti formativi : 2
periodo: 28 SETTEMBRE – 4 OTTOBRE 2014

riscontro richiesto:

L’associazione culturale PSP (Progettazione Sostenibile Partecipata) propone un workshop che ha come obiettivo l’apprendimento e l’applicazione sul campo dei metodi di progettazione partecipata di Christopher Alexander – dall’identificazione della struttura profonda del luogo (wholeness) alla costruzione di scenari futuri (visioning).
Patrocinio del Dipartimento di Architettura, Università di Roma e del Comune di Portofino
I docenti del workshop sono professori universitari e dottori di ricerca che fanno parte dell’associazione PSP e insegnano nel corso OnLine OPEN PISM (Progettazione Interattiva Sostenibile e Multimedialità).
LUOGO E DURATA DEL WORKSHOP: il workshop si svolgerà dal 28 settembre al 4 ottobre 2014 presso la sede dall’associazione PSP di Portofino (GE).
CREDITI: 2 . I crediti verranno assegnati a tutti gli studenti che avranno partecipato a tutte le attività e avranno svolto gli elaborati richiesti.
REQUISITI DI AMMISSIONE AL WORKSHOP E DATE DI SCADENZA: il numero massimo di partecipanti è dieci. I partecipanti saranno selezionati sulla base di una lettera di motivazione e di un breve curriculum (circa mezza cartella).
LA DOMANDA DI AMMISSIONE AL WORKSHOP – Corredata dei Dati Anagrafici (Nome e Cognome, Anno e luogo di nascita, domicilio, indirizzo e-mail), della lettera di motivazione e del curriculum – dovrà essere inviata alla prof. Elena Mortola (associazionepsp@gmail.com e a elena.mortola@uniroma3.it)

 

Altre attività formative Università Roma Tre

La commissione didattica  dell’Università Roma Tre ha riconosciuto DUE CREDITI al Distance Learning Course HUMAN ORIENTED DESIGN

E ALTRI DUE CREDITI al Design Studio a Portofino

per maggiori informazioni

Vai al sito di Roma Tre

vai al sito http://www.progettazionepartecipata.org

Per pre-iscriversi
invia e-mail, breve curriculum e lettera di intenti a elena.mortola@uniroma3.it

Per maggiori informazioni vai ai siti

http://www.pism.uniroma3.it

e
http://www.pism.it/


Insegnamento e Partecipazione on line

Tratto dal libro PARTECIPAZIONE E ICT, per una città vivibile, ed.Gangemi, 2013

di  A. Caperna, A. Giangrande, P. Mirabelli e E. Mortola Continue reading Insegnamento e Partecipazione on line

Democrazia Emergente: un altro libro della collana Progettazione Sostenibile Partecipata

lavori di Strumenti per il progetto di restauro modulo CAAD12-13

Collegati ai siti mortola.dipsu.it e giangrande.dipsu.it

ATTENZIONE MANCANO ALCUNE TAVOLE del 3D !! Continue reading lavori di Strumenti per il progetto di restauro modulo CAAD12-13

Workshop OpenPISM in Portofino 29 sept. / 5 oct. 2013

Workshop OpenPISM in Portofino: Traces of memory and the future of the places

(Under the auspices of Department of Architecture, Roma Tre, WWF Italy and the town of Portofino)

To have more informations connect to www.pism.it

 

Continue reading Workshop OpenPISM in Portofino 29 sept. / 5 oct. 2013

Workshop OpenPISM a Portofino 29-sett. / 5-ott. 2013

Foto: PROGRAMMA<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /> 29 settembre ore 20,30 - Benvenuto in Salita S.Giorgio 19, Portofino<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /> 30 settembre ore 9,30 - 10,30 Benvenuto del Sindaco di Portofino, che descriverà le principali caratteristiche gestionali di Portofino e le principali problematiche dell'antico Borgo (in termini di accessibilità, vivibilità nel periodo invernale, turismo, ecc.)<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /> 30 settembre ore 9,30 - 12,30 Presentazione del workshop da parte dei docenti: Costruzione della mappa della wholeness Portofino (A.Giangrande-A.Caperna). Descrizione dei valori storici (E.Mortola), Consegna di una mappa di Portofino (base per la costruzione della Mappa della Wholeness).<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /> 30 settembre<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /> pomeriggio Visita del luogo (alle ore 18 appuntamento alla "Ciappella") per commentare le impressioni per la costruzione della Mappa della Wholeness.<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /> 1 ottobre ore 9,30 - 12,30<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /> Costruzione della mappa della wholeness da soli o in gruppo girando per il Borgo.<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /> 15,30 - 18,30<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /> Costruzione della mappa della wholeness presso la sede del PSP e discussione con i docenti<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /> 2 ottobre 9,30-12,30<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /> Descrizione della procedura del Visioning (E.Mortola A.Giangrande)<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /> 3 ottobre 9,30<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /> Visita a S.Fruttuoso<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /> 4 ottobre 9,30-12,30<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /> Sessione di Visioning di Portofino nel 2025<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /> 4 ottobre 15.30-18,30<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /> Interpretazione del Visioning: Identificazione delle aree Problema e Proposte di Soluzione<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /> 5 ottobre Partenza

files in pdf della pubblicazione su Portofino
Mortola E., Giangrande A. (a cura di, 2005), La riqualificazione dei contesti “sensibili”. Il caso di piazza della Libertà a Portofino, Aracne.


Workshop a Portofino: Tracce di memoria e futuro dei luoghi

(con il patrocinio del Dipartimento di Architettura dell’Università Roma Tre, del WWF e del Comune di Portofino)
Per avere più informazioni collegarsi al sito http://www.progettazionepartecipata.org